domenica 29 dicembre 2019

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ MARIA E GIUSEPPE – Anno A


Giuseppe sogna, obbedisce e salva.
E' il paradigma dell'uomo che si affida a Dio e che apparentemente ha meno forza...
Giuseppe vince rispetto ad Erode, nonostante il suo potere e la sua crudeltà.
Dobbiamo imparare l'atteggiamento di Giuseppe davanti ai tanti "Erodi" che ci sono oggi, ed anche dinanzi alla nostra prepotenza e superbia...

sabato 28 dicembre 2019

NATALE DEL SIGNORE


Come si può descrivere il mistero più grande della storia di un Dio che si fa bambino?
La Parola della liturgia di Natale ci dice questo:
l'amore, la luce vincono!

domenica 22 dicembre 2019

IV DOMENICA DI AVVENTO - Anno A


Un Angelo del Signore appare in sogno a Giuseppe e gli dice di non temere di percorrere la strada e fare ciò che lo Spirito Santo indica.
Il cuore di Giuseppe ci può aiutare ad accogliere la Parola.
Giuseppe, tra se, sta facendo la storia della sua vita. Ripensa al suo amore per Maria che adesso viene come ribaltato... Però lui, uomo giusto, capisce come la misericordia supera la legge...

III TERZA DOMENICA DI AVVENTO - anno A


Giovanni Battista era in carcere per la verità con cui aveva parlato e pone una domanda a Cristo:
"Sei tu colui che deve venire o dobbiamo aspettare un altro?"
Giovanni vive in una situazione di solitudine e si chiede se ha gridato nel deserto invano...
Sono domande che nascono anche in noi quando diciamo:
"Ho lavorato tutta la vita e se questa è la ricompensa...
Ho fatto solo del bene e guarda cosa ricevo..."
Insomma Giovanni Battista fa fatica  a riconoscere Gesù. Quindi è comprensibile anche per noi l'interrogativo:
"Ma Gesù è davvero il salvatore del mondo?"
La risposta che viene da Cristo è che la storia cambia!
Da una storia di malattia, di morte si passa ad una storia di guarigione e di vittoria.

domenica 8 dicembre 2019

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA

La solennità dell'Immacolata chiede ad ognuno di mettersi alla scuola di Maria.
Maria è la strada per incontrare il Signore.
Adamo, nel libro della Genesi, risponde a Dio che lo cerca: "Ho avuto paura, sono nudo e mi sono nascosto".
Simo risposte che diamo anche noi...
La paura di Dio, la nudità nell'essere esposti a ludibrio, il nascondersi a se stessi e agli altri...

domenica 1 dicembre 2019

I DOMENICA DI AVVENTO – ANNO A


Iniziamo questa avventura nel preparare il cuore alla venuta di Cristo. L'avvento è un tempo di attesa, quando si attende un bambino in casa tutti si è mobilitati, ma la cosa fondamentale è preparare il cuore: nasce un figlio...
Avvento tempo privilegiato: la chiesa ci accompagna con la parola e la liturgia e ci chiede di fare spazio a Cristo...

XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO – NOSTRO SIGNORE GESÚ CRISTO RE DELL'UNIVERSO


Cristo è il re dell'universo e regna sulla nostra salvezza. Lui ha l'ultima parola sulla nostra vita...

domenica 17 novembre 2019

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


Verranno giorni nei quali, di quello che vedete, non sarà lasciata pietra su pietra che non sarà distrutta».
Gli domandarono: «Maestro, quando dunque accadranno queste cose e quale sarà il segno...

 da Lc 21,5-19

Davanti a queste realtà catastrofiche come stiamo vedendo nei fenomeni naturali di questi giorni, l'uomo è veramente impotente.
La Parola di Dio ci dice di non leggere queste cose senza prendersi la propria responsabilità.
C'è un prima che prapara a tutte queste cose... C'è un'implicazione nell'oggi costruita da ognuno di noi...

domenica 10 novembre 2019

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Quale vita ci attende?
Dio è il Dio dei viventi. Credere alla vita...
Se c'è la vita eterna, la vita che ora viviamo ha un senso...

domenica 3 novembre 2019

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO


"... Salvati dalla colpa, dall'errore, dalla nausea della vita di tutti i giorni, salvati dalla morte che non è solo quella fisica, ma anche quella morale e spirituale.
Zaccheo è uno di noi..."

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI



sabato 2 novembre 2019

TUTTI I SANTI


XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Il pubblicano tornò a casa giustificato, a differenza del fariseo.

"Gesù disse questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri" (da Lc 18,9-14).

mercoledì 23 ottobre 2019

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Dio farà giustizia ai suoi eletti che gridano verso di lui.

"Ma il Figlio dell’uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?" (da Lc 18,1-8).
 

lunedì 14 ottobre 2019

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Non si è trovato nessuno che tornasse indietro a rendere gloria a Dio, all'infuori di questo straniero.

Entrando in un villaggio, gli vennero incontro dieci lebbrosi, che si fermarono a distanza e dissero ad alta voce: «Gesù, maestro, abbi pietà di noi!» da Lc 17.11-19.

venerdì 11 ottobre 2019

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Se aveste fede!

Così anche voi, quando avrete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: “Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare” da  Lc 17,5-10.

martedì 1 ottobre 2019

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Nella vita, tu hai ricevuto i tuoi beni, e Lazzaro i suoi mali; ma ora lui è consolato, tu invece sei in mezzo ai tormenti.

“Se non ascoltano Mosè e i Profeti, non saranno persuasi neanche se uno risorgesse dai morti” (da Lc 16,19-31).

giovedì 26 settembre 2019

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Non potete servire Dio e la ricchezza.

"Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti" da  Lc 16,1-13.


Che cosa è l'uomo perché te ne ricordi?

Meditazione di Madre Emmanuel in occasione della Grande Festa della Famiglia 2019.

Gesù e la Samaritana

Meditazione di Madre Emmanuel in occasione della Grande Festa della Famiglia 2018.

Riscoprirsi figli e ritrovarsi padri e madri

Meditazione di Madre Emmanuel in occasione della Grande Festa Famiglia 2017.

domenica 15 settembre 2019

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Ci sarà gioia in cielo per un solo peccatore che si converte.

In quel tempo, si avvicinavano a Gesù tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: «Costui accoglie i peccatori e mangia con loro» (da Lc 15,1-32).

martedì 10 settembre 2019

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Chi non rinuncia a tutti i suoi averi, non può essere mio discepolo.

"Se uno viene a me e non mi ama più di quanto ami suo padre, la madre, la moglie, i figli, i fratelli, le sorelle e perfino la propria vita, non può essere mio discepolo.
Colui che non porta la propria croce e non viene dietro a me, non può essere mio discepolo" (da Lc 14,25-33).

domenica 1 settembre 2019

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Chiunque si esalta sarà umiliato, e chi si umilia sarà esaltato.

"Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non metterti al primo posto, perché non ci sia un altro invitato più degno di te, e colui che ha invitato te e lui venga a dirti: “Cèdigli il posto!”. Allora dovrai con vergogna occupare l’ultimo posto" (da Lc 14,1.7-14).

mercoledì 28 agosto 2019

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Verranno da oriente e da occidente e siederanno a mensa nel regno di Dio.

"Un tale gli chiese: «Signore, sono pochi quelli che si salvano?».
Disse loro: «Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché molti, io vi dico, cercheranno di entrare, ma non ci riusciranno" (da Lc 13,22-30).

domenica 18 agosto 2019

XX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Non sono venuto a portare pace sulla terra, ma divisione.
 
"Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto!" (da Lc 12,49-53).

sabato 17 agosto 2019

ASSUNZIONE della Beata Vergine Maria

Grandi cose ha fatto per me l'Onnipotente: ha innalzato gli umili.


"Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo" (da Lc 1,39-56)

Lectio 12, 13 e 14 agosto 2019

12 agosto 2019






13 agosto 2019






14 agosto 2019   San Massimiliano Maria Kolbe

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Anche voi tenetevi pronti.



"Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore" (da Lc 12,32-48).

domenica 4 agosto 2019

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Quello che hai preparato, di chi sarà?

E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede» (da Lc 12,13-21).

domenica 28 luglio 2019

XVII DOMENICA del TEMPO ORDINARIO - San RAIMONDO PALMERIO

Chiedete e vi sarà dato.

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli» (da Lc 11,1-13).


domenica 21 luglio 2019

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Marta lo ospitò. Maria ha scelto la parte migliore.

«Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta»  (da Lc 10,38-42)

domenica 14 luglio 2019

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Chi è il mio prossimo?
 “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così» da (Lc 10,25-37)

domenica 7 luglio 2019

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La vostra pace scenderà su di lui.


"In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi" (da Lc 10,1-12.17-20).

domenica 30 giugno 2019

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme.
 
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo» da (Lc 9,51-62).

martedì 25 giugno 2019

Perdono e correzione fraterna


È un tema che riguarda tutti, nessuno è escluso. Chi riesce a dare e ricevere perdono e correzione è una persona libera. Infatti il perdono e la correzione fraterna sono due grandi doni che danno dignità all'uomo.
Questi atteggiamenti sono una condizione della vita umana quindi non sono dati una volta per tutte…. Sono cose su cui bisogna lavorare.  Considerando che nel cammino degli anni si cambia, si è soggetti volubili, a 30 anni si fa una cosa e a 50 anni il contrario, il perdono e la correzione sono per ciascuno un mistero. Sono atteggiamenti fondamentali della nostra vita poi si diversificano nel “dove, quando e come” personali.
La correzione fraterna e il perdono hanno a che fare con l’altro che può essere un compagno di avventura, il marito, la moglie, il figlio, gli studenti, può essere l’amico affettuoso, ma anche la persona indisponente, sgradevole, che si considera avversaria e che si desidera eliminare.
Quindi la prima conversione personale è quella di rispettare la diversità dell’altro che non posso sopprimere. Conversione significa che si deve cambiare il tipo di sguardo, atteggiamento e modo, perché occorre il coraggio accettare l’altro per quello che è. Fondamentalmente questa è una qualità di Dio che accoglie e ama l'uomo così come è. Perdono e correzione avvengono dunque se si è in stretto rapporto con Dio, l’unico in grado di correggere e perdonare, fino in fondo, senza se e senza ma.
La forma più alta del perdono è quella di non scendere a livello di colui che ha provocato il male e la ferita. Significa accettare l’altro anche nelle cose che non si sono messe in conto, che non si aspettano, per questo ci vuole molto coraggio ed è necessario convertirsi all'amore.
La vita monastica è realizzata da persone che formano una famiglia e che sono l’espressione dell’umanità odierna. Non si sono scelte, non si sono messe d’accordo: sono state messe insieme dallo Spirito Santo. Con questa convinzione allora la monaca che si ha davanti, anche se è insopportabile, rappresenta Cristo e fa progredire nel cammino spirituale, non è un ostacolo, fa esercitare la pazienza e vivere la dinamica del perdono. La stessa cosa capita alla madre con il figlio che è nato dalle sue viscere, per quanto faccia delle stupidaggini rimane figlio. Quindi è qualcosa di molto grande e mette in moto un amore incondizionato. Ora se non si usa la dimensione della conversione all'amore, anche negli ambienti scolastici dove gli insegnanti operano, non si costruisce nulla. Bisogna riconoscere l’importanza di fare del bene a delle creature che magari non hanno mai ricevuto nulla di profondo. Si tratta di guardare il ragazzo in una dimensione più alta, aldilà delle sue azioni e del “mi piace o non mi piace”, solo in questo modo si riuscirà ad esercitare il perdono.
Ecco che emerge il pensiero di San Benedetto il quale ci ricorda che siamo dotati di corpo e anima, quindi in qualsiasi lavoro e dimensione dobbiamo tirare fuori l’anima: significa che non si deve usare solo la testa ed il ragionamento, ma il cuore.
Allora l’insegnante dovrebbe esprimersi così nei confronti di uno studente:
“Se per quello che hai fatto meriteresti di essere buttato fuori dalla porta, per quello che sei mi metto accanto a te e comincio a parlarti, per me tu sei un ragazzo che ha bisogno di essere guardato, ascoltato e custodito”.
Allo stesso modo quando un figlio porta a casa un brutto voto, egli si aspetta di essere sgridato e punito, se invece trova la madre che gli dice: “In questo modo non facciamo alcun bene a nessuno, adesso ci mettiamo insieme, mangiamo poi ne parliamo e cerchiamo di capire perché hai buttato via del tempo nel non studiare”. Il ragazzo non si aspetta questa reazione: viene trattato con amore, come qualcosa di più ed è ciò che fa la differenza!
Bisogna sempre andare a questo livello più alto ed è qui che si comprende il perdono e la correzione.
“Ti correggo perché ti amo tanto e non permetto che tu vada perduto…”.
La correzione diventa così una responsabilità e una grande carità, perché significa che sono interessato all'altro.
L’insegnante dovrebbe avere a cuore l’alunno, stargli vicino e soffrire nel vedere i suoi errori, non disinteressarsi dicendo: “Che m’importa, tanto sono pagato lo stesso dallo Stato…”.
Molti purtroppo oggi non correggono perché dicono:
“Affar suo, non spetta a me. Già glielo detto più volte. Che s’arrangi!”
C’è una mancanza di presa a carico: lo si rimanda all'Asl, al docente di sostegno, alla psicologa, per non prendersi sulle spalle dei problemi…
Come deve essere questa correzione? Va fatta con carità, non a tavolino, l’altro deve capire che non si è più in alto di lui, ma si prova amore nei suoi confronti. Paolo VI diceva che non abbiamo bisogno di maestri, ma di testimoni.  Si deve testimoniare con le parole, lo sguardo giusto e con umiltà. Ci si rivolge al prossimo non perché lo si vuole mettere al muro, giudicare, condannare…. Ma con il cuore pieno d’amore tanto che all'altro, trovando vicinanza, gli venga spontaneo ringraziare.
Altrimenti abbiamo l’effetto contrario: cioè la ribellione, la chiusura e il distacco.
Quindi le parole hanno un peso…. Quando dirle e come dirle….
Se si è stanchi, di fretta o arrabbiati non si riesce a trasmettere nulla. Se invece si va davanti al Signore e si prega per quel fratello da correggere, il tono e lo sguardo sono completamente diversi.
Quando le cose sono dette male ci vogliono giorni per rimettere in sesto una persona. C’è bisogno di pregare prima di fare una correzione, c’è bisogno di fare il punto senza dire parole in più, senza metterci il proprio stato d’animo, ma dire davvero la verità, dire quello che è necessario che l’altro capisca.
Si deve misurare la correzione sul Vangelo altrimenti il proprio io diventa l’artefice di tutto, sia della domanda che della risposta, sia della visione della verità.
Correzione è anche riconoscere che, senza questa carità, ci si può perdere e andare a finire nel burrone…
Uno liberamente potrà cadere nel baratro, però ha ricevuto un messaggio di correzione. Purtroppo nella mia esperienza di medico nel reparto infettivi ho sentito spesso dire da giovani malati di AIDS che nessuno diceva loro come stavano, come si sentivano e si ritenevano niente per nessuno…
Anche molti bambini oggi tornano a casa da scuola e nessuno gli dice cosa passa nel loro cuore. Si chiede soltanto di fare i compiti. Un ragazzo può prendere una strada sbagliata anche perché neanche uno è interessato a lui.
San Bernardo affermava che soltanto la luce della verità e il calore di uno sguardo di perdono possono risanare l’anima orribilmente ferita.
Se l’amore è l’incontro tra due fragilità allora l’antidoto al male è proprio la misericordia. Sotto lo sguardo di Dio non si riceve, prima di tutto la condanna, ma la clemenza e la bontà che poi fanno rimanere male per le delusioni che si provocano.
Si deve sentire la necessità del perdono in ragione della propria fragilità che porta a dinamiche di peccato, però recuperabili con l’aiuto della grazia dei sacramenti che rimettono in piedi per i giorni a venire.
Scegliere il perdono è la via guida per uscire dal rancore, dal ricordo amaro di ciò che si ha ricevuto…
Il perdono permette di guarire interiormente, porta libertà, leggerezza ed è un’esperienza divina.
Quindi si ha sempre bisogno di coltivare la memoria della misericordia e del perdono ricevuti.
È il ricordo di un regalo molto bello che invita ciascuno di noi a perdonare a sua volta.
(trascrizione non rivista dall'autrice)

*Meditazione di Madre Emmanuel rivolta al gruppo docenti San Raimondo

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domenica 23 giugno 2019

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO

Tutti mangiarono a sazietà.

 
Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare» da Lc 9,11b-17

lunedì 17 giugno 2019

SANTISSIMA TRINITÁ

Tutto quello che il Padre possiede, è mio; lo Spirito prenderà del mio e ve lo annuncerà.

"Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso.
Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future" (da Gv 16,12-15).

domenica 16 giugno 2019

Lectio 10,11,12,13,14 e 15 giugno 2019

10 giugno 2019 Maria Madre della Chiesa

11 giugno 2019 San Barnaba Apostolo

12 giugno 2019

13 giugno 2019 Sant'Antonio da Padova

14 giugno 2019

                                                                                                        15 giugno 2019

martedì 11 giugno 2019

DOMENICA DI PENTECOSTE

Lo Spirito Santo vi insegnerà ogni cosa.


"Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre"  da Gv 14,15-16.23b-26.


lunedì 3 giugno 2019

VII DOMENICA DI PASQUA – ASCENSIONE DEL SIGNORE

Mentre li benediceva veniva portato verso il cielo.

Gesù disse ai suoi discepoli: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni. Ed ecco, io mando su di voi colui che il Padre mio ha promesso; ma voi restate in città, finché non siate rivestiti di potenza dall’alto» (da Lc 24,46-53).

lunedì 27 maggio 2019

VI DOMENICA DI PASQUA

Lo Spirito Santo vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

«Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama, non osserva le mie parole; e la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. da Gv 14,23-29

Lectio 20, 21, 22, 23, 24 e 25 maggio 2019

20 maggio 2019  San Bernardino da Siena


21 maggio 2019


22 maggio 2019


23 maggio 2019


24 maggio 2019  Beata Vergine Maria Ausiliatrice


25 maggio 2019

lunedì 20 maggio 2019

V DOMENICA DI PASQUA

Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri.

Quando Giuda fu uscito [dal cenacolo], Gesù disse: «Ora il Figlio dell’uomo è stato glorificato, e Dio è stato glorificato in lui. Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Figlioli, ancora per poco sono con voi. Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli: se avete amore gli uni per gli altri» 
da Gv 13,31-33a.34-35.

Lecio 13, 14, 15, 16, 17 e 18 maggio 2019

13 maggio 2019 Beata Vergine Maria di Fatima

14 maggio 2019 San Mattia Apostolo

15 maggio 2019

16 maggio 2019

17 maggio 2019

18 maggio 2019

martedì 7 maggio 2019

La carne e lo spirito

Meditazione di Madre Emmanuel Corradini dettata il 4 maggio 2019 in San Raimondo.

...Citando i Padri del Deserto, la Madre ha descritto i tre giganti che scatenano il male nel cuore dell’uomo che sono: l’oblio, l’opacità della mente e l’accidia.
Il primo gigante vuole significare che esiste solo il nostro io e il nostro bisogno, il secondo è una sorta di anestesia che ci fa addormentare non affrontando la vita, mentre il terzo è il sentimento di tristezza che scaturisce dal non essere mai contenti.
Queste tre situazioni, secondo la religiosa, determinano le nostre antipatie e simpatie, le insofferenze, le nausee, le insensibilità e le malinconie.CONTINUA

domenica 5 maggio 2019

III DOMENICA DI PASQUA

Viene Gesù, prende il pane e lo dà loro,così pure il pesce.

Allora egli disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non riuscivano più a tirarla su per la grande quantità di pesci. Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: «È il Signore!» (da Gv 21,1-19).

Lectio 29 e 30 aprile, 1, 2, 3 e 4 maggio 2019

29 aprile 2019 Santa Caterina da Siena Vergine e Dottore della Chiesa

30 aprile 2019

1 maggio 2019 San Giuseppe Operaio

2 maggio 2019 S. Atanasio Vescovo e Dottore della Chiesa

3 maggio 2019 Santi Filippo e Giacomo Apostoli

4 maggio 2019

mercoledì 1 maggio 2019

II DOMENICA DI PASQUA O DELLA DIVINA MISERICORDIA

Otto giorni dopo venne Gesù.
 
La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore (da Gv 20,19-31).

martedì 23 aprile 2019

DOMENICA DI PASQUA – RISURREZIONE DEL SIGNORE

Egli doveva risuscitare dai morti.

 «Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!» 
da Gv 20,1-9.

lunedì 15 aprile 2019

DOMENICA DELLE PALME

Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

"Gli inviati andarono e trovarono come aveva loro detto. Mentre slegavano il puledro, i proprietari dissero loro: «Perché slegate il puledro?». Essi risposero: «Il Signore ne ha bisogno». Lo condussero allora da Gesù; e gettati i loro mantelli sul puledro, vi fecero salire Gesù. Mentre egli avanzava, stendevano i loro mantelli sulla strada" da Lc 19,28-40.

domenica 7 aprile 2019

V DOMENICA DI QUARESIMA

Chi di voi è senza peccato, getti per primo la pietra contro di lei.

"Quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani.
Lo lasciarono solo, e la donna era là in mezzo. Allora Gesù si alzò e le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?» da Gv 8,1-11

Lectio 1, 2, 3, 4, 5 e 6 aprile 2019

Lectio 1 aprile 2019

2 aprile 2019

3 aprile 2019

4 aprile 2019

5 aprile 2019

6 aprile 2019


martedì 2 aprile 2019

IV DOMENICA DI QUARESIMA

Questo tuo fratello era morto ed è tornato in vita

"Quando era ancora lontano, suo padre lo vide, ebbe compassione, gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò" (da Lc 15,1-3.11-32).


sabato 30 marzo 2019

Mi ha amato e ha dato se stesso per me. Cosa significa questo per me?

Si è tenuta al Monastero delle Monache benedettine di corso Vittorio Emanuele II a Piacenza la seconda Lectio Quaresimale in programma in diocesi.
Nella serata del 28 marzo il momento di preghiera, presieduto come sempre dal vescovo mons. Gianni Ambrosio, ha visto una grande partecipazione di fedeli, accorsi per ascoltare la Lectio dell'abbadessa Madre Maria Emmanuel dal titolo “Mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2,20). Cosa significa questo per me?”.La riflessione è stata incentrata intorno alla Lettera di San Paolo apostolo ai Galati. Paolo, ex persecutore dei cristiani, si è a questo punto convertito totalmente a Cristo: “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo ma Cristo vive in me”.Queste parole non sono riferite solo a lui, ma hanno valore universale, insegnano a tutti il modo in cui effettivamente si possa divenire veri seguaci di Gesù. “Come posso sperimentare io l’amore di Dio?” – ha domandato l’abbadessa madre Maria Emmanuel –: “nutrendomi, mangiando, andando verso l’eucaristia. Nell’eucaristia l’amore di Dio si rende infatti visibile e posso ritrovare al contempo me stesso". "Al centro dell’eucaristia brucia un fuoco – ha poi evidenziato la Lectio –, il fuoco della sete di Cristo di dare la sua vita per noi, della sete del Crocifisso di attirare tutti gli uomini a sé per dar loro la vita eterna. Per dire a ciascuno di noi: tu sei speciale. Tutta la crocifissione di Gesù – ha aggiunto – è «per» noi, ricordiamolo”.“L’eucaristia ci permette di vedere in quel pezzo di pane, così umile e fragile, la presenza di Cristo. Tutti i giorni – ha esortato – noi dobbiamo attingere a questo amore. Tutti i giorni, noi non dobbiamo prepararci, metterci a posto, perché è Lui che viene a noi, è Lui che si offre a noi come amore: chiede solo di essere accolto". "Siamo davvero così autosufficienti? – si è chiesta -. Come possiamo fare senza di Lui, Senza il suo Amore? Gesù Cristo non aspetta altro che entrare nella mia vita e cambiare il mio destino. Mi ha amato e ha dato se stesso per me (Gal 2,20) Cosa significa questo per me?". "La risposta – ha infine detto Madre Emmanuel – sarà la mia stessa vita”
Federico Tanzi (da ilnuovogiornale.it)

domenica 24 marzo 2019

III DOMENICA DI QUARESIMA

Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo.
“Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai” da Lc 13,1-9.

 

Lectio 18, 19, 20, 21, 22 e 23 marzo 2019

18 marzo 2019


19 marzo 2019 Sposo della B.V.Maria


20 marzo 2019

21 marzo 2019

22 marzo 2019

23 marzo 2019

domenica 17 marzo 2019

II DOMENICA DI QUARESIMA

Mentre Gesù pregava, il suo volto cambiò d’aspetto.
 
"Pietro e i suoi compagni erano oppressi dal sonno; ma, quando si svegliarono, videro la sua gloria e i due uomini che stavano con lui" da Lc 9,28b-36.


Lectio 11, 12, 13, 14 e 15 marzo 2019

11 marzo 2019


12 marzo 2019


13 marzo 2019


14 marzo 2019


15 marzo 2019

martedì 12 marzo 2019

I DOMENICA DI QUARESIMA

Gesù fu guidato dallo Spirito nel deserto e tentato dal diavolo.
"Non mangiò nulla in quei giorni, ma quando furono terminati, ebbe fame.
Allora il diavolo gli disse: «Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane».
Gesù gli rispose: «Sta scritto: "Non di solo pane vivrà l’uomo"» da Lc 4,1-13.

 

mercoledì 6 marzo 2019

LA FORZA DELLA GRAZIA DI DIO NEL CUORE DELL 'UOMO

La linea che separa il bene dal male attraversa il cuore di ogni uomo. 

Nella lettura di mattutino noi abbiamo continuato a leggere il libro di Giuditta e siamo arrivati al banchetto che Oloferne imbandisce per conquistare Giuditta e quindi per compiere quell'atto peccaminoso che è dato dalla bramosia, dal desiderio, da quei vizi capitali che ci portano a compiere il male; l'altra figura, è quella di Giuditta che, apparentemente sta al gioco, ma ha nel cuore la potenza di Dio. La sua debolezza appunto viene rivestita dalla potenza di Cristo. Direi che questa lettura ci riporta a pensare a che cosa abita nel nostro cuore, quali desideri coltiva il nostro cuore. I vizi capitali in realtà sono dei segni iniziali da cui poi segue una caduta, una sequenza di cadute che portano alla
morte nel cuore, che portano a quelle reazioni così paradossali addirittura animalesche che non riusciamo più a controllare.
San Paolo direbbe: Io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio... nelle mie membra vedo un'altra legge... e mi rende schiavo della legge del peccato. Chi mi libererà? (cfr. Rm 7,19-24) Chi verrà in mio soccorso? E il soccorso è la grazia di Dio. Ma perché noi arriviamo ad avere questo disordine nel cuore? San Benedetto nel Prologo alla Regola dice che bisogna spezzare all'istante i piccoli, che sono le frecce inviate dal nemico, contro la pietra che è il Cristo. Quindi San Benedetto non si stupisce che dentro al nostro cuore abiti il male, che dentro al nostro cuore ci siano moti di ira, moti di collera, moti di gelosia, invidia. San Benedetto li conosce perfettamente. Lui stesso ha sperimentato la forza diabolica delle passioni tanto da gettarsi, nello speco di Subiaco, in un rovo per vincere queste passioni e ha lottato per 3 anni con se stesso rimanendo solo con Dio. Quindi San Benedetto non si stupisce di ciò che è male nel cuore dell”uomo, anzi, dice c'è un rimedio: il nome di Gesù. Signore Gesù, figlio di Davide abbi pietà di me peccatore. Ecco perché l'icona vera e reale del monaco per San Benedetto è proprio la figura del pubblicano che in fondo alla chiesa si batte il petto e dice esattamente questa preghiera non avendo nemmeno il coraggio di alzare gli occhi al Signore. L'icona del monaco è questa: non è l'uomo che vede gli angeli, non è l'uomo che vive in una dimensione paradisiaca, è l'uomo che è ben consapevole del proprio peccato, e proprio per questo dice questa preghiera per sé e che allarga a tutto il mondo. Ecco, come combattere i moti, i desideri cattivi, quelle affezioni sbagliate, quelle passioni per cui a volte vendiamo gli altri uomini, non  riconosciamo i nostri fratelli. Siamo capaci per un piccolo servizio, per un piccolo desiderio di vendere la dignità, di calunniare e a volte arrivare fino ad uccidere gli altri se non fisicamente con gli occhi o con la lingua. Tutti hanno peccato, dice San Paolo, ma tutti sono stati rivestiti di misericordia. Posso dire nella mia esperienza che in luoghi di grande desolazione, di grande povertà umana, in luoghi dove l'uomo ha toccato il fondo, perché è stato insudiciato dal peccato, questi uomini e queste donne sono arrivati alla fine della loro corsa della vita cadendo nelle mani di Dio.Dio è arrivato a dire l'ultima parola e l'ultima parola è stata: salvezza, misericordia. Se l'uomo da solo non riesce a rialzarsi lo rialza Dio attraverso qualcuno o attraverso Grazia. Ma Dio non abbandona nessuno. L'ultima parola la dice Dio. Il seme piantato nel nostro cuore, nella nostra anima con il Battesimo non viene tolto, rimane lì e viene recuperato da Dio. Ecco questo è un grande incoraggiamento. Davanti
a queste passioni, a questi desideri che a volte ci travolgono, Dio interviene e proprio nella nostra debolezza Lui afferma la sua potenza di misericordia. In questo dobbiamo però collaborare, dobbiamo deciderci per questa grazia che ci viene incontro. A noi aspetta questo e lo scriveva molto bene Solzenicyn nel suo testo Arcipelago Gulag in cui ad un certo punto diceva: "La linea che separa il bene dal male attraversa il cuore di ogni uomo. Il medesimo uomo diventa in età differenti e differenti situazioni un 'altra persona. Ci fermiamo stupefatti davanti alla fossa dove eravamo lì per lì per spingere i nostri avversari. È per puro caso, è per grazia se i boia non siamo noi". Se abbiamo la grazia di sentirci deboli e quindi di attaccarci alla misericordia di Dio saremo salvi. Amen.

Madre Maria Emmanuel

Lectio - 5 ottobre 2012

domenica 3 marzo 2019

VIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

La bocca esprime ciò che dal cuore sovrabbonda.

"Perché guardi la pagliuzza che è nell'occhio del tuo fratello e non ti accorgi della trave che è nel tuo occhio? Come puoi dire al tuo fratello: ‹Fratello, lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio›, mentre tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita! Togli prima la trave dal tuo occhio e allora ci vedrai bene per togliere la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello" da Lc 6,39-45.


Lectio 25, 26, 27e 28 Febbraio 2019 - 1 e 2 Marzo 2019

25 febbraio 2019


26 febbraio 2019


27 febbraio 2019


28 febbraio 2019


1 marzo 2019


2 marzo 2019

domenica 24 febbraio 2019

VII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO

Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso.

"In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “A voi che ascoltate, io dico: amate i vostri nemici, fate del bene a quelli che vi odiano, benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi trattano male. A chi ti percuote sulla guancia, offri anche l’altra; a chi ti strappa il mantello, non rifiutare neanche la tunica. Da’ a chiunque ti chiede, e a chi prende le cose tue, non richiederle indietro.
E come volete gli uomini facciano a voi, così anche voi fate a loro" (da Lc 6,27-38).


Lectio 18, 19, 20, 21, 22 e 23 Febbraio 2019

18 febbraio 2019

19 febbraio 2019

20 febbraio 2019

21 febbraio 2019

22 febbraio 2019 Festa della Cattedra di San Pietro Apostolo

23 febbraio 2019 San Policarpo di Smirne Vescovo e Martire

domenica 17 febbraio 2019

domenica 10 febbraio 2019

lunedì 4 febbraio 2019

IV DOMENICA del TEMPO ORDINARIO

Gesù come Elìa ed Eliseo è mandato non per i soli Giudei.

 
Tutti gli davano testimonianza ed erano meravigliati delle parole di grazia che uscivano dalla sua bocca e dicevano: «Non è costui il figlio di Giuseppe?» (daLc 4,21-30).


Lectio 28, 29, 30, 31 Gennaio 2019 e 1, 2 Febbraio 2019

28 gennaio 2019 San Tommaso d'Aquino, Sacerdote e Dottore della Chiesa

29 gennaio 2019


30 gennaio 2019


31 gennaio 2019 San Giovanni Bosco Sacerdote

1 febbraio 2019


2 febbraio 2019 Festa della Presentazione del Signore al Tempio


domenica 27 gennaio 2019

III DOMENICA del TEMPO ORDINARIO


Oggi si è compiuta questa Scrittura. 
"Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto: «Lo Spirito del Signore è sopra di me; per questo mi ha consacrato con l'unzione e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio, a proclamare ai prigionieri la liberazione e ai ciechi la vista; a rimettere in libertà gli oppressi e proclamare l'anno di grazia del Signore»(da Luca 1,1-4; 4,14-21).